{"id":146,"date":"2013-12-22T13:48:23","date_gmt":"2013-12-22T13:48:23","guid":{"rendered":"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/?p=146"},"modified":"2015-09-29T10:50:55","modified_gmt":"2015-09-29T10:50:55","slug":"focaccia-morbida-di-grano-duro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/focaccia-morbida-di-grano-duro\/","title":{"rendered":"Focaccia morbida di grano duro"},"content":{"rendered":"<p><strong>INGREDIENTI<\/strong>\u00a0per circa 1500-1600 gr di focaccia (una teglia di circa 30 x 40 cm.):<\/p>\n<ul>\n<li>750\u00a0ml di ACQUA<\/li>\n<li>150-200 gr di PASTA MADRE\u00a0(rinfrescata da 4-8 ore a temp. ambiente)<\/li>\n<li>850 gr di SEMOLA RIMACINATA di grano duro di buona qualit\u00e0<\/li>\n<li>150 gr di FARINA DI GRANO TENERO 0 MANITOBA di buona qualit\u00e0<\/li>\n<li>25-30\u00a0gr\u00a0di MALTO D&#8217;ORZO<\/li>\n<li>25-30\u00a0gr\u00a0di OLIO extra-vergine di oliva<\/li>\n<li>25-30\u00a0gr\u00a0di SALE<\/li>\n<li>OLIO extra-vergine di oliva per la spennellatura finale<\/li>\n<li>SALE GROSSO<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IMPASTO<\/strong>:<\/p>\n<p>Utilizzando una ciotola capiente, prelevate la dose di pasta madre e aggiungete 600 gr. di acqua a temperatura ambiente (tenete 150 gr. di acqua da parte).<\/p>\n<p>Aggiungete quindi la farina setacciata e impastate.<\/p>\n<p>Dopo almeno 5 minuti di lavorazione, quando l&#8217;impasto sar\u00e0 abbozzato, sciogliete \u00a0il malto\u00a0nei restanti 150 gr. di acqua e aggiungete questa all&#8217;impasto, poco a poco.<\/p>\n<p>Questa operazione durer\u00e0\u00a0per altri 10-15 minuti.<\/p>\n<p>Continuando ad impastare, la pasta si uniformer\u00e0 e tender\u00e0 a costituire un tessuto morbido, elastico e liscio.<\/p>\n<p>Unite quindi il sale e a poco a poco l&#8217;olio.<\/p>\n<p>Impastate per altri\u00a010\u00a0minuti.\u00a0La pasta si uniformer\u00e0 e tender\u00e0 a costituire un tessuto pi\u00f9 elastico, anche se probabilmente ancora molto idratato.<\/p>\n<p>Spostando l&#8217;impasto su una spianatoia ben infarinata date qualche &#8220;colpo&#8221; di impastamento, anche rigirando l&#8217;impasto sotto-sopra, per eliminare un po&#8217; di umidit\u00e0 superficiale, finch\u00e9 le mani stacchino pi\u00f9 facilmente alla pasta.<\/p>\n<p>Al termine della lavorazione lasciate riposare per 1 ora\u00a0la &#8220;palla&#8221; di pasta risultante, coperta, possibilmente con della pellicola trasparente, per ottenere una &#8220;distensione&#8221; del suo tessuto dopo i tanti traumi subiti \ud83d\ude42<\/p>\n<p>Quindi reimpastatela, facendo delle pieghe.<\/p>\n<p>Al termine delle pieghe\u00a0lasciate riposare per 1 ora ancora\u00a0la &#8220;palla&#8221; di pasta risultante, ben coperta.<\/p>\n<p><strong>Note importanti!<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Variate la quantit\u00e0 di pasta madre a seconda della sua acidit\u00e0&#8230;sulla base dell&#8217;esperienza che acquisirete; nel dubbio usate la quantit\u00e0 minima.<\/li>\n<li>Personalmente sciolgo per quanto possibile la pasta madre nell&#8217;acqua e la lascio riposare per una ventina di minuti, soprattutto se la prelevo dal frigo, per la riattivazione dei lieviti e dei batteri. In realt\u00e0 il rinfresco sarebbe meglio farlo lasciando la pasta a temperatura ambiente, da 4 a 8 ore a seconda della temperatura ambiente (pi\u00f9 caldo = meno tempo).<\/li>\n<li>Il setacciamento della farina serve per\u00a0lo pi\u00f9 ad\u00a0identificare corpi estranei; in preparazioni pi\u00f9 complesse serve anche per evitare grumi (non nel nostro caso).<\/li>\n<li>Aggiungere l&#8217;acqua gradualmente aiuta la capacit\u00e0 di assorbimento; se aggiungete l&#8217;acqua in un sol colpo faticherete molto a farla assorbire!<\/li>\n<li>L&#8217;impasto dovr\u00e0 risultare omogeneo e morbido; se troppo duro\u00a0incorporate un goccio d&#8217;acqua aggiuntivo poco alla volta o se tende ad essere troppo morbido al contrario non aggiungete tutta l&#8217;acqua necessaria. Ad esempio, a volte una pasta madre molto ricca d&#8217;acqua apporter\u00e0 alla base pi\u00f9 umidit\u00e0, che potrete recuperare aggiungendone meno voi.<\/li>\n<li>Per verificare l&#8217;elasticit\u00e0 dell&#8217;impasto provate a tirarlo per vederlo riprendere la posizione! I filamenti del glutine intrappolano via via l&#8217;acqua incorporandola e produrranno questa meravigliosa consistenza. Una farina dello stesso tipo (ad esempio semola rimacinata di grano duro) di migliore qualit\u00e0 pu\u00f2\u00a0incorporare una maggiore quantit\u00e0 d&#8217;acqua, che contribuisce ad una migliore lievitazione e quindi al risultato finale.<\/li>\n<li>Per eseguire\u00a0le &#8220;pieghe&#8221;\u00a0stendete\u00a0\u00a0l\u2018impasto grossolanamente (2-3 cm. di spessore), e\u00a0ipotizzando il rettangolo diviso in 3 parti, piegare 2 lembi uno sull\u2019altro (ciascun lembo quindi per un terzo della larghezza del rettangolo); stendere di nuovo l\u2019impasto, ruotarlo e ripiegare per iniziare la seconda piega; a seguire altre 2-3 pieghe.<\/li>\n<li>L&#8217;impasto a riposo dovr\u00e0 sempre essere coperto per evitare l&#8217;essiccamento della superficie; meglio con pellicola o se con panno inumiditelo.<\/li>\n<li>Dopo aver impastato, il riposo serve a completare la produzione del glutine e a dare tempo a lieviti e batteri di iniziare la proliferazione e agli enzimi di attaccare zuccheri e proteine per scomporli in componenti pi\u00f9 semplici e digeribili.<\/li>\n<li>Il tempo di riposo \u00e8 variabile a seconda della temperatura ambientale (da 1 a 3 ore in caso di basse temperature). Il riposo pu\u00f2 essere interrotto e poi ripreso, facendo delle pieghe\u00a0per dare &#8220;forza&#8221; ovvero elasticit\u00e0 all&#8217;impasto (aumenta il glutine) e ridistribuire i batteri nell&#8217;impasto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MATURAZIONE E LIEVITAZIONE<\/strong>:<\/p>\n<p>Dopo il riposo, ponete la pasta in una ciotola oleata (anche se gi\u00e0 antiaderente) e copritela con una pellicola alimentare per evitare un&#8217;ulteriormente l&#8217;essiccazione della superficie; dovr\u00e0 essere messa in frigorifero (temperatura da 4\u00b0C a 6\u00a0\u00b0C) per la maturazione, per circa 12-24 ore (una farina che sopporta poco le lunghe lievitazioni, con un valore di W basso, richieder\u00e0 tempi ridotti).<\/p>\n<p>Dopo la maturazione, solo in inverno, preriscaldate il forno a circa 30\u00b0C spegnendolo e lasciandolo aperto per qualche minuto. In questo modo si ottiene un ambiente ideale per la lievitazione intorno ai 23\u00b0C &#8211; 25\u00b0C.<\/p>\n<p>Inserite la ciotola nel\u00a0forno. Chiudete e accendete la luce interna (sempre solo se fa freddo); si dovrebbe mantenere una temperatura tiepida.<\/p>\n<p>Dopo 2-3 ore di lievitazione (almeno al raddoppio dell&#8217;impasto), oleate la teglia per la cottura e versate con delicatezza la pasta al centro, evitando al massimo di sgonfiarla.<\/p>\n<p>A questo punto, con i polpastrelli, dal centro verso l&#8217;esterno, stendete la pasta, aiutandovi con una spolverata di farina. Si usano i polpastrelli per ottenere la distensione dell&#8217;impasto spostando l&#8217;aria intrappolata ed evitando di disperderla.<\/p>\n<p>Lasciare lievitare in teglia per 3-4 ore (sempre a 23\u00b0C circa), coprendola con della pellicola alimentare per evitare che si secchi in superficie, fino ad ottenere quasi un raddoppio dell&#8217;altezza.<\/p>\n<p>Quindi spennellate bene la superficie con olio d&#8217;oliva extra vergine, cospargente di sale grosso (con moderazione).<\/p>\n<p><strong>Note importanti!<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Per la temperatura del frigorifero, potrete dotarvi di un termometro dal costo di pochi euro; potreste scoprire che il vostro frigorifero non raggiunge mai temperature cos\u00ec basse! Il termometro, oltre\u00a0a darvi indicazione del fatto che i vostri cibi non vengono ben conservati, mostrer\u00e0 che il frigorifero non \u00e8 in grado\u00a0di mantenere stabile l&#8217;impasto senza che inacidisca! A circa 12\u00b0C l&#8217;impasto, per mia esperienza,\u00a0non potr\u00e0 essere conservato per pi\u00f9 di 8 ore circa (dipende dall&#8217;acidit\u00e0 della pasta madre e dal tipo di farine utilizzate).<\/li>\n<li>Conservare in frigorifero l&#8217;impasto per meno tempo non causer\u00e0 in realt\u00e0 nulla di grave&#8230;avrete una qualit\u00e0 inferiore delle caratteristiche generali dell&#8217;impasto (fate riferimento all&#8217;articolo sulla lievitazione) ma otterrete comunque un buon risultato.<\/li>\n<li>Anche le ore di lievitazione a temperatura ambiente, anzich\u00e9 in forno ad una temperatura un minimo controllata, saranno variabili! D&#8217;estate, a 30\u00b0C, anche il vostro forno sar\u00e0 a quella temperatura; quindi sarebbe eccessivo scaldarlo e tenere accesa la lucina. A\u00a0a 30\u00b0C sarebbe persino necessario raffreddare l&#8217;ambiente per evitare che la pasta inacidisca; quindi lasciate l&#8217;impasto in una zona fresca o usate un condizionatore per abbassare la temperatura, coprendo l&#8217;impasto con un panno umido per restituire\u00a0l&#8217;umidit\u00e0 che il condizionatore toglie.<\/li>\n<li>Per ripiegare\u00a0l&#8217;impasto pi\u00f9 volte:\n<ul>\n<li>tirate verso l&#8217;esterno e ripiegate un lembo di pasta verso il centro;<\/li>\n<li>ruotate l&#8217;impasto;<\/li>\n<li>ripiegate di nuovo;<\/li>\n<li>fate tutto questo pi\u00f9\u00a0volte finch\u00e9 la pasta risulter\u00e0 elastica.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COTTURA<\/strong><\/p>\n<p>Considerando un tipico forno casalingo, scaldate il forno a 240\u00b0C circa.<\/p>\n<p>Raggiunta la temperatura, spruzzate all&#8217;interno dell&#8217;acqua per produrre vapore, lasciando anche una\u00a0piccola\u00a0terrina sul fondo del forno stesso,\u00a0riempita con un paio di dita d&#8217;acqua, per continuare a produrre umidit\u00e0, impedendo la creazione di una crosta troppo secca e contribuendo a lasciare la mollica morbida. In realt\u00e0 procedete in tal senso anche sulla base dell&#8217;esperienza e dei gusti.<\/p>\n<p>Cuocere quindi in forno a 240\u00b0C per circa 20 minuti.<\/p>\n<p>Spegnete quindi il forno, apritelo per un minuto per far scendere la temperatura intorno ai 180\u00b0C, richiudendo quindi lo sportello e\u00a0lasciando in cottura altri 10 minuti circa.<\/p>\n<p>Utilizzando una teglia di alluminio la base potrebbe risultare meno cotta della superficie, quindi in questo caso aumentate un poco il tempo di cottura a 240\u00b0.<\/p>\n<p>Terminata la cottura, la focaccia andr\u00e0 fatta freddare possibilmente su una grata, per evitare che l&#8217;umidit\u00e0 della condensa ne pregiudichi la croccantezza.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la posizione nel forno in cottura, tenetelo in posizione intermedia.<\/p>\n<p>Buona lavorazione!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ESEMPI<\/strong><\/p>\n<p>Le \u00a0foto seguenti sono relative alle varie fasi dell&#8217;impasto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_124\" aria-describedby=\"caption-attachment-124\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-124\" src=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_1-300x225.jpg\" alt=\"impasto elastico ma ancora molto umido\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_1-300x225.jpg 300w, https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_1-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-124\" class=\"wp-caption-text\">impasto elastico ma ancora molto umido<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_125\" aria-describedby=\"caption-attachment-125\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-125\" src=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_2-300x225.jpg\" alt=\"focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_2\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_2-300x225.jpg 300w, https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_2-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-125\" class=\"wp-caption-text\">impasto sulla spianatoia rilavorato con poca farina<\/figcaption><\/figure>\n<div>\n<dl id=\"attachment_125\">\n<dt><\/dt>\n<dt>\n<figure id=\"attachment_126\" aria-describedby=\"caption-attachment-126\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-126\" src=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_3-300x225.jpg\" alt=\"piegatura primo lato\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_3-300x225.jpg 300w, https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_3-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-126\" class=\"wp-caption-text\">piegatura primo lato<\/figcaption><\/figure>\n<\/dt>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div>\n<dl id=\"attachment_127\">\n<dd><\/dd>\n<dd>\n<figure id=\"attachment_127\" aria-describedby=\"caption-attachment-127\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-127\" src=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_4-300x225.jpg\" alt=\"piegatura secondo lato\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_4-300x225.jpg 300w, https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_4-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-127\" class=\"wp-caption-text\">piegatura secondo lato<\/figcaption><\/figure>\n<\/dd>\n<dd><\/dd>\n<dd><\/dd>\n<dd><\/dd>\n<dd>\n<figure id=\"attachment_128\" aria-describedby=\"caption-attachment-128\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-128\" src=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_5-300x225.jpg\" alt=\"piegatura terzo lato\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_5-300x225.jpg 300w, https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_5-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-128\" class=\"wp-caption-text\">piegatura terzo lato<\/figcaption><\/figure>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div>\n<dl id=\"attachment_130\">\n<dt><\/dt>\n<dd>\n<figure id=\"attachment_129\" aria-describedby=\"caption-attachment-129\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-129\" src=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_6-300x225.jpg\" alt=\"chiusura quarto lato\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_6-300x225.jpg 300w, https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_6-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-129\" class=\"wp-caption-text\">piegatura quarto lato<\/figcaption><\/figure>\n<\/dd>\n<dd><\/dd>\n<dd><\/dd>\n<dd>\n<figure id=\"attachment_130\" aria-describedby=\"caption-attachment-130\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-130\" src=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_7-300x225.jpg\" alt=\"chiusura della &quot;palla&quot;\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_7-300x225.jpg 300w, https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_impasto_7-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-130\" class=\"wp-caption-text\">chiusura della &#8220;palla&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<\/dd>\n<dd><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Le \u00a0foto seguenti sono relative alle varie fasi dalla lievitazione alla cottura.<\/p>\n<div>\n<dl id=\"attachment_114\">\n<dt>\n<figure id=\"attachment_114\" aria-describedby=\"caption-attachment-114\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-114\" src=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_1-300x225.jpg\" alt=\"lievitazione dell'impasto prima di essere steso in teglia\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_1-300x225.jpg 300w, https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia_croccante_di_grano_duro_1-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-114\" class=\"wp-caption-text\">lievitazione dell&#8217;impasto prima di essere steso in teglia<\/figcaption><\/figure>\n<\/dt>\n<\/dl>\n<\/div>\n<figure id=\"attachment_150\" aria-describedby=\"caption-attachment-150\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia-morbida-di-grano-duro_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-150\" src=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia-morbida-di-grano-duro_2-300x225.jpg\" alt=\"focaccia-morbida-di-grano-duro_2\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia-morbida-di-grano-duro_2-300x225.jpg 300w, https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia-morbida-di-grano-duro_2-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-150\" class=\"wp-caption-text\">focaccia appena cotta (circa 3 dita di spessore)<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_152\" aria-describedby=\"caption-attachment-152\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia-morbida-di-grano-duro_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-152\" src=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia-morbida-di-grano-duro_4-300x225.jpg\" alt=\"focaccia-morbida-di-grano-duro_4\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia-morbida-di-grano-duro_4-300x225.jpg 300w, https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia-morbida-di-grano-duro_4-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-152\" class=\"wp-caption-text\">consistenza della mollica (circa 3 dita di spessore)<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INGREDIENTI\u00a0per circa 1500-1600 gr di focaccia (una teglia di circa 30 x 40 cm.): 750\u00a0ml di ACQUA 150-200 gr di PASTA MADRE\u00a0(rinfrescata da 4-8 ore&#8230; <\/p>\n<p class=\"more\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/focaccia-morbida-di-grano-duro\/\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":151,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[18],"tags":[19,12,5,22,20],"class_list":["post-146","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-focaccia","tag-focaccia-2","tag-grano-duro","tag-homeslider","tag-pizza","tag-semola-rimacinata","is-cat-link-solid-light is-cat-link-rounded"],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/focaccia-morbida-di-grano-duro_3.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7vM5r-2m","jetpack-related-posts":[],"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":482,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146\/revisions\/482"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}