{"id":71,"date":"2013-12-04T14:28:54","date_gmt":"2013-12-04T14:28:54","guid":{"rendered":"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/?page_id=71"},"modified":"2020-03-22T10:13:58","modified_gmt":"2020-03-22T10:13:58","slug":"preparazione-della-pasta-madre","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/la-pasta-madre\/preparazione-della-pasta-madre\/","title":{"rendered":"Preparazione della pasta madre"},"content":{"rendered":"<p><strong>Preparazione della pasta madre<\/strong><\/p>\n<p>Come per tutte le preparazioni, non esiste un&#8217;unica via.<\/p>\n<p>Per la preparazione della pasta madre troverete innumerevoli procedure sempre diverse e molte altrettanto valide.<\/p>\n<p>Il concetto di base \u00e8 che dovrete creare una sorta di &#8220;trappola&#8221; per &#8220;catturare&#8221; batteri e lieviti &#8220;buoni&#8221; (batteri lattici e Saccaromiceti) e che sia allo stesso tempo una &#8220;casa&#8221; confortevole per la loro proliferazione.<\/p>\n<p>Per iniziare, potrebbero persino bastare solo acqua acqua e farina mescolate in un barattolo.<\/p>\n<p>Tuttavia, per accelerare e rendere pi\u00f9 sicuro il risultato, potreste aggiungere all&#8217;impasto anche altri ingredienti che appunto contengano lieviti, batteri lattici e zuccheri (&#8220;il cibo&#8221; dei nostri lieviti e batteri).<\/p>\n<p>Possiamo quindi utilizzare uno tra questi o anche in combinazione: la mela, lo yogurt, il miele o lo zucchero.<\/p>\n<p>Procuratevi quindi:<br \/>\n&#8211; della farina integrale di grano tenero biologica Manitoba 0 (zero); a questa farina prodotta da grano canadese va la mia preferenza perch\u00e9 resiste meglio alla lievitazione;<br \/>\n&#8211; uno spicchio di mela;<br \/>\n&#8211; dell&#8217;acqua minerale naturale &#8220;liscia&#8221; e oligominerale (l&#8217;acqua di rubinetto contiene cloro ed \u00e8 a volte troppo &#8220;dura&#8221;;\u00a0potrebbe rallentare se non addirittura impedire la vita dei preziosi microorganismi).<\/p>\n<p>Per la preparazione della pasta madre e il successivo mantenimento preferisco utilizzare sempre della farina biologica (che non contenga quindi sostanze potenzialmente nocive) e preferibilmente di grano tenero Manitoba.<\/p>\n<p>Nella panificazione potrete poi usare tutte le farine che vorrete.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fase di avvio<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Realizzate una pastella con farina e acqua in parti uguali; ad esempio 100 gr. di farina e 100 ml. di acqua, in un vasetto di vetro che potrete chiudere parzialmente (ad esempio con un coperchio a cerniera).<\/p>\n<p>&#8211; Frullate la mela.<\/p>\n<p>&#8211; Unite la mela alla pastella e mescolate.<\/p>\n<p>&#8211; Posizionate il vasetto in un punto della cucina (che normalmente \u00e8 pi\u00f9 ricca di batteri) lontano da fonti calore o correnti d&#8217;aria; deve rimanere a temperatura ambiente; il vasetto deve essere parzialmente aperto per permettere ai batteri di entrare, magari coperto da un tagliolo per filtrare la polvere e impedire che entri nel vasetto.<\/p>\n<p>&#8211; Lasciate il vasetto per 48 ore circa, mescolando la pastella 2-3 volte, e spostando il vasetto anche in altri punti della cucina, &#8220;alla ricerca&#8221; dei nostri preziosi batteri e lieviti!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Primo rinfresco<\/strong><\/p>\n<p>Dopo 2 giorni, dobbiamo procedere a &#8220;nutrire&#8221; l&#8217;impasto con nuova farina e acqua (il termine &#8220;rinfrescare&#8221; si riferisce proprio a questo fine).<\/p>\n<p>&#8211; In una ciotola ben pulita versate 150 gr. della pastella e buttate il resto.<\/p>\n<p>&#8211; Aggiungete altri 150 gr. di nuova pastella (75 gr. di farina di grano tenero integrale biologica o Manitoba e 75 ml di acqua minerale naturale &#8220;liscia&#8221; e oligominerale.<\/p>\n<p>&#8211; Mescolate bene.<\/p>\n<p>&#8211; Dopo aver lavato il vasetto versate dentro la nuova miscela.<\/p>\n<p>&#8211; Segnate con un pennarello il livello che la pastella raggiunge nel vasetto.<\/p>\n<p>&#8211; Attendete altre 48 ore, sempre mescolando 2-3 volte al giorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Secondo rinfresco<\/strong><\/p>\n<p>Dopo 2 giorni quindi, la pasta dovrebbe essere cresciuta di un minimo rispetto al segno sul barattolo (si sta &#8220;attivando&#8221;).<\/p>\n<p>Se questo non accade, provate a proseguire in ogni caso.<\/p>\n<p>Dovete procedere di nuovo a rinfrescare la pasta.<\/p>\n<p>La procedura \u00e8 esattamente uguale alla precedente.<\/p>\n<p>Attendete quindi altre 48 ore, sempre mescolando 2-3 volte al giorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Terzo rinfresco<\/strong><\/p>\n<p>Dopo 2 giorni, la pasta dovrebbe essere cresciuta di pi\u00f9 rispetto al precedente rinfresco.<\/p>\n<p>Se questo non accade dovrete buttare tutto il vostro lavoro ed iniziare nuovamente il processo\u2026succede\u2026<\/p>\n<p>In caso invece di uno sperabile successo procedete di nuovo a rinfrescare la pasta.<\/p>\n<p>La procedura \u00e8 esattamente uguale alla precedente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il lievito madre sar\u00e0 pronto quando avrete ottenuto all&#8217;incirca un raddoppio delle dimensioni dell&#8217;impasto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo punto\u00a0 inizier\u00e0 la <a title=\"Conservazione della pasta madre\" href=\"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/la-pasta-madre\/conservazione-e-gestione-della-pasta-madre\/\">procedura di conservazione<\/a>, che potr\u00e0 avvenire in frigorifero, cambiando, per la mia esperienza, la proporzione degli ingredienti dell&#8217;impasto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima del primo ingresso in frigorifero dovrete procedere ad un nuovo rinfresco.<\/p>\n<p>Se metterete in frigorifero la pasta gi\u00e0 pronta e al massimo delle sue &#8220;prestazioni&#8221;, rischierete di vederla degenerare!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preparazione della pasta madre Come per tutte le preparazioni, non esiste un&#8217;unica via. Per la preparazione della pasta madre troverete innumerevoli procedure sempre diverse e&#8230; <\/p>\n<p class=\"more\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/la-pasta-madre\/preparazione-della-pasta-madre\/\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":20,"menu_order":14,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"class_list":["post-71","page","type-page","status-publish","hentry","is-cat-link-solid-light is-cat-link-rounded"],"aioseo_notices":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P7vM5r-19","jetpack-related-posts":[],"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":655,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/71\/revisions\/655"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/20"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}