{"id":577,"date":"2015-10-04T12:54:30","date_gmt":"2015-10-04T12:54:30","guid":{"rendered":"http:\/\/farinomani.it\/wordpress\/?page_id=577"},"modified":"2015-10-12T11:02:43","modified_gmt":"2015-10-12T11:02:43","slug":"grassi-oli-vegetali-e-strutto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/ingredienti\/grassi-oli-vegetali-e-strutto\/","title":{"rendered":"Grassi (oli vegetali e strutto)"},"content":{"rendered":"<p>Prima di considerare l&#8217;uso del grasso (strutto, olio, ecc.) negli impasti, \u00e8 opportuno\u00a0conoscerlo! Chiss\u00e0 che non riusciate anche a capire di pi\u00f9 sull&#8217;uso del grasso alimentazione in generale!<\/p>\n<p>Chiariamo anzitutto il significato dei termini \u201c<strong>grassi<\/strong>\u201d, \u201c<strong>lipidi<\/strong>\u201d e \u201c<strong>acidi grassi<\/strong>\u201d spesso confusi anche dagli addetti ai lavori.<\/p>\n<p>Il grasso o lipide (sono sinonimi) \u00e8 composto di molecole (come qualunque forma di materia).<\/p>\n<p>Ciascuna <strong>molecola di grasso si compone di 1\u00a0molecola di glicerolo e un numero variabile da 1 a 3 molecole di acidi grassi<\/strong>. Gli acidi grassi sono realmente degli acidi!\u2026 piuttosto deboli, quindi niente a che fare con ad esempio il corrosivo acido solforico!<\/p>\n<p>Torniamo al nostro grasso\u2026e sintetizziamo:<\/p>\n<p>&#8211; grasso = lipide<\/p>\n<p>&#8211; grasso\u00a0o\u00a0lipide = 1 molecola glicerolo + molecole acidi grassi (da 1 a 3 )<\/p>\n<p>A seconda del numero di acidi grassi quindi avremo:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>monogliceridi<\/strong> (una sola molecola di acido grasso)<\/p>\n<p>&#8211; <strong>digliceridi<\/strong> (2 molecole di acido grasso)<\/p>\n<p>&#8211; <strong>trigliceridi<\/strong> (3 molecole di acido grasso)&#8230;vi ricordano qualcosa?<\/p>\n<p>La maggior parte dei grassi sono trigliceridi! Ecco perch\u00e9 nel linguaggio comune grassi, lipidi e trigliceridi sono ormai divenuti interscambiabili.<\/p>\n<p>Solo un&#8217;altra nota di curiosit\u00e0&#8230;quando ritiriamo le analisi del sangue, il valore dei trigliceridi \u00e8 molto importante (indica il valore ematico dei grassi) cos\u00ec come quello del colesterolo (che un alcool lipidico&#8230;non quindi un grasso cos\u00ec come finora visto).<\/p>\n<p>Non si possono invece confondere i termini &#8220;grassi o lipidi&#8221; con\u00a0&#8220;trigliceridi&#8221;, perch\u00e9 questi sono uno dei componenti\u00a0dei grassi insieme al glicerolo.<\/p>\n<p>Veniamo ora alle famigerate espressioni\u00a0&#8220;grassi saturi&#8221;,\u00a0\u00a0&#8220;grassi monoinsaturi&#8221;,\u00a0\u00a0&#8220;grassi poliinsaturi&#8221;.<\/p>\n<p>Ogni molecola di acido grasso \u00e8 composta da atomi di carbonio (in numero di 16 oppure 18 oppure pi\u00f9) ognuno dei quali si lega a 2 atomi di idrogeno&#8230;quindi l&#8217;acido grasso non \u00e8 altro che una catena di questi terzetti (CH2).<\/p>\n<p>Quando una\u00a0<strong>catena<\/strong>\u00a0\u00e8\u00a0<strong>completa<\/strong>\u00a0l&#8217;acido grasso si dice\u00a0<strong>saturo.<\/strong><\/p>\n<p>Quando una\u00a0<strong>catena<\/strong>\u00a0\u00e8 <strong>incompleta<\/strong>\u00a0e <strong>mancano 2 molecole di idrogeno<\/strong> (una da parte di un carbonio e una da quello adiacente) l&#8217;acido grasso si dice\u00a0<strong>monoinsaturo.<\/strong><\/p>\n<p>Quando una\u00a0<strong>catena<\/strong>\u00a0\u00e8\u00a0<strong>incompleta<\/strong>\u00a0e <strong>mancano pi\u00f9 di 2 molecole di idrogeno<\/strong>\u00a0l&#8217;acido grasso si dice <strong>polinsaturo.<\/strong><\/p>\n<p>Se avete capito andiamo avanti! Ora viene il bello&#8230;e il brutto!<\/p>\n<p>Poich\u00e9 <strong>nella maggioranza dei casi i grassi sono trigliceridi<\/strong>, ovvero ciascuna molecola ha 3 molecole di acidi grassi, ciascuna di queste\u00a03 molecole potr\u00e0 essere satura, monoinsatura e polinsatura,<strong> generando 27 combinazioni di possibili\u00a0molecole di grassi<\/strong>.<\/p>\n<p>Per i pi\u00f9 interessati, chiamando &#8220;a&#8221; l&#8217;acido saturo, &#8220;b&#8221;\u00a0il monoinsaturo e &#8220;c&#8221; il polinsaturi avremo queste 27 combinazioni:<\/p>\n<p>aaa \u00a0aab \u00a0aac \u00a0aba \u00a0abb \u00a0abc \u00a0aca \u00a0acb \u00a0acc \u00a0baa \u00a0bab \u00a0bac \u00a0bba \u00a0bbb \u00a0bbc \u00a0bca \u00a0bcb \u00a0bcc \u00a0caa \u00a0cab \u00a0cac \u00a0cba \u00a0cbb \u00a0cbc \u00a0cca \u00a0ccb \u00a0ccc<\/p>\n<p>Ciascuna di queste molecole &#8220;grasse&#8221; non ha un nome&#8230;sar\u00e0 semplicemente totalmente satura (la aaa), totalmente monoinstatura (la bbb), totalmente polinsatura (la ccc), e nella maggior parte dei casi parzialmente insatura (tutte le altre 24&#8230;un po&#8217; pi\u00f9&#8230;un po&#8217; meno a seconda dei casi&#8230;).<\/p>\n<p>Ciascun grasso (dite burro, dite, olio, dite margarina, ecc.) sar\u00e0 dunque un bel &#8220;pastone&#8221; di queste molecole&#8230;immaginate che confusione!<\/p>\n<p><strong>Per definire ad esempio un grasso nel suo complesso tendenzialmente insaturo<\/strong> (come ad esempio di dice dell&#8217;olio di oliva) non possiamo solo contare le molecole totalmente polinsature, perch\u00e9 anche quelle parzialmente polinsature (che hanno ad esempio un acido grasso saturo e 2 insaturi) concorrono allo scopo di\u00a0renderlo globalmente tendenzialmente polinsaturo!!!<\/p>\n<p>Come si fa quindi?\u00a0Si &#8220;smontano&#8221; idealmente tutte le molecole di grasso \u00a0e <strong>si contano direttamente le molecole di acidi grassi<\/strong> (3 per ogni molecola di grasso) <strong>secondo le 3 tipologie<\/strong>!<\/p>\n<p>Che fine ha fatto il il glicerolo? Lo si esclude\u00a0perch\u00e9 non influisce sulla definizione di saturo o meno del grasso.<\/p>\n<p>Nel caso dell&#8217;olio di oliva scopriamo che \u00e8 monoinstaturo per \u00a0il 70%, polinsaturo per il 15%\u00a0e saturo per il restante 15% (valori chiaramente approssimati e variabili).<\/p>\n<p>Poich\u00e9 quindi l&#8217;85% delle molecole di acidi grassi, &#8220;smontati&#8221; dalle originarie molecole di grasso, sono insature, ecco che l&#8217;olio di oliva viene detto &#8220;tendenzialmente&#8221; (e non totalmente) insaturo.<\/p>\n<p>Bello no?!? Ma a che serve tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 serve a capire perch\u00e9 <strong>i grassi insaturi sono pi\u00f9 salutari<\/strong>! I grassi animali sono saturi! &#8230;e non fanno molto bene&#8230;ecco perch\u00e9 impastare per la pizza o simili con lo strutto, potendo fare diversamente, \u00e8 roba da trogloditi!!! Si faceva in tempo di guerra per l&#8217;assenza di olio! E si fa ancora laddove l&#8217;olio non \u00e8 accessibile!<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 serve a capire che <strong>un grasso, pi\u00f9 \u00e8 visivamente liquido (allo stato naturale) pi\u00f9 \u00e8 ricco di acidi grassi insaturi<\/strong>, poich\u00e9\u00a0queste molecole, nel punto in cui mancano di atomi di idrogeno, formano una sorta di piega; le molecole di grasso cui appartengono non possono quindi legarsi pi\u00f9 strettamente con le altre come invece fanno nella caso delle &#8220;totalmente sature&#8221;.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 serve\u00a0a chiarire il mistero dei grassi omega-3!<br \/>\nPrimo errore della comunicazione di massa! non &#8220;grassi&#8221; ma &#8220;acidi grassi&#8221;&#8230;si parla di omega-3 per indicare acidi\u00a0grassi (quindi componenti delle molecole di grasso).<br \/>\nNegli acidi grassi chiamati omega-3, contando gli atomi dalla fine della catena (omega \u00e8 l&#8217;ultima lettera dell&#8217;alfabeto greco), alla terza posizione abbiamo la prima coppia di atomi di idrogeno mancanti!<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 serve a capire che <strong>un grasso irrancidisce<\/strong> (odore sgradevole e sapore cattivo) <strong>quando le molecole di acidi grassi si liberano dal glicerolo e vagano in autonomia<\/strong>. Tale fenomeno pu\u00f2 essere dovuto all&#8217;idrolisi (grazie all&#8217;acqua e qualche enzima che favorisce il processo) o all&#8217;ossidazione (l&#8217;ossigeno degenera i legami tra le molecole) accelerata (badate bene!) da luce, calore e tracce di metalli (ecco perch\u00e9 i grassi vanno conservati al buio, al fresco e lontano dai metalli).<\/p>\n<p>Veniamo ora al <strong>glicerolo<\/strong>!<br \/>\nLa molecola finora apparentemente inutile se non per legare gli acidi grassi, svolge una funzione importantissima nella panificazione.\u00a0E&#8217;\u00a0importante per mantenere a lungo la morbidezza dell&#8217;impasto una volta cotto e ostacolare la perdita di liquidi. In realt\u00e0, senza doverne aggiungere attraverso i grassi (preferibilmente olio EVO), dalla fermentazione dei lieviti e dei batteri lattici ha origine la glicerina, che funziona da emulsionante naturale ed ha anche un lieve effetto antimuffa.<\/p>\n<p>Ulteriormente, valutando la funzione\u00a0di grassi aggiunti nella panificazione, se consideriamo quanto sia importante nella lievitazione il glutine, quella proteina che forma dei legami &#8220;a maglia&#8221; responsabili dell&#8217;elasticit\u00e0 dell&#8217;impasto e della sua resistenza al &#8220;rigonfiamento&#8221;, una piccola quantit\u00e0 di olio EVO o di olio di semi (di qualit\u00e0) aiuta ulteriormente nella costituzione di una maglia che impedisca la fuoriuscita dell&#8217;anidride carbonica prodotta dalla lievitazione. Questo soprattutto negli impasti poveri di glutine&#8230;<\/p>\n<p>Dulcis in fundo, l&#8217;aggiunta di grassi in particolari lievitazioni ha una funzione organolettica e di aggiunta di particolari sapori e consistenze.<\/p>\n<p>Veramente in ultimo&#8230;come personale opinione&#8230;direi che i grassi vanno aggiunti negli impasti solo nel caso si abbia bisogno di migliorare la maglia glutinica o si voglia ottenere uno specifico risultato organolettico!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di considerare l&#8217;uso del grasso (strutto, olio, ecc.) negli impasti, \u00e8 opportuno\u00a0conoscerlo! Chiss\u00e0 che non riusciate anche a capire di pi\u00f9 sull&#8217;uso del grasso&#8230; <\/p>\n<p class=\"more\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/ingredienti\/grassi-oli-vegetali-e-strutto\/\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":22,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"footnotes":""},"class_list":["post-577","page","type-page","status-publish","hentry","is-cat-link-solid-light is-cat-link-rounded"],"aioseo_notices":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P7vM5r-9j","jetpack-related-posts":[],"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=577"}],"version-history":[{"count":30,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/577\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":621,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/577\/revisions\/621"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/22"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/farinomani.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}